Sviluppo economico

{ GRI 201-1, 203-1, 302.4, 203.1, 102.12 }

Come indicato dal Piano strategico 2017-2021, Alperia persegue una crescita economica sostenibile, caratterizzata da un livello moderato di indebitamento, un valore stabile del Gruppo e dalla generazione di un flusso di cassa che consenta investimenti importanti e la distribuzione annuale di dividendi ai soci. 

Gestione del rischio

RischioModalità di gestione
Rischio di non includere nei Piani strategici obiettivi allineati alle previsioni di cambiamenti climatici per aumentare la resilienza del Gruppo Alperia nei possibili scenari futuri.Vogliamo essere pronti a fronteggiare i cambiamenti climatici, aumentando la resilienza del Gruppo. Per questo, includiamo nei nostri Piani strategici degli obiettivi direttamente collegati a questo tema e stiamo diversificando il business orientandoci sempre di più verso prodotti e servizi sostenibili.
Rischio di mancato raggiungimento degli obiettivi strategici di evoluzione infrastrutturale e sviluppo della Smart Region a causa di una non adeguata gestione delle collaborazioni per l’innovazione e lo sviluppo tecnologico.Per concorrere alla realizzazione di una Smart Region altoatesina, promuoviamo la collaborazione con importanti enti di ricerca al fine di sviluppare nuove soluzioni per le reti intelligenti.
Rischio di non creare valore aggiunto per tutti gli stakeholder e di comunicare in modo non efficace le performance ambientali e sociali con conseguente percezione sfavorevole dei consumatori, degli investitori e degli altri stakeholder sulle tematiche legate alla sostenibilità.Vogliamo comunicare con gli stakeholder e con i clienti in modo efficace così da evitare ogni tipo di percezione sfavorevole legata alle tematiche della sostenibilità.
Rischio di mancata attuazione sia degli obblighi ambientali derivanti dal contratto di concessione sia degli impegni di spesa con potenziali impatti sul mancato miglioramento dell’ambiente circostante e sul grado di soddisfazione delle comunità dei Comuni rivieraschi.Vogliamo assicurare il benessere dei Comuni rivieraschi. Per questo, costruiamo opere a uso pubblico a favore dell’ambiente, attiviamo progetti dedicati, coinvolgiamo direttamente le comunità dei Comuni rivieraschi e rispettiamo tutti gli obblighi previsti dalla normativa provinciale.
Rischio di mancata creazione di valore aggiunto per l’Alto Adige negli ambiti previsti dalla strategia aziendale, quali: posti di lavoro, imposte locali e impegno sociale.Nell’arco di cinque anni, vogliamo creare valore aggiunto cumulato per l’Alto Adige di 1,2 miliardi di euro. Per questo, agiamo strategicamente per favorire l’economia locale con imposte, creazione di posti di lavoro e impegno sociale.

Nel corso del 2019 abbiamo continuato a diversificare le attività, sia a livello economico che geografico, con l’obiettivo di espanderci soprattutto nel Nord Italia e di rafforzare, sempre di più, la parte green del nostro business. In questo modo, intendiamo rendere i risultati finanziari del Gruppo sempre meno esposti al rischio delle oscillazioni di prezzo e di produzione che caratterizzano il mercato dell’energia idroelettrica. Di conseguenza, potremo creare un valore finanziario significativo sul medio e sul lungo periodo per tutto l’Alto Adige.

A ciò si aggiungono gli effetti indiretti degli investimenti previsti nel Piano strategico per i prossimi anni, destinati allo sviluppo di infrastrutture e alla Smart Region con cui Alperia dà un contributo significativo alla creazione di un Alto Adige innovativo e digitale. Per raggiungere questi obiettivi, Alperia ha in previsione numerosi investimenti dedicati al riammodernamento delle sue infrastrutture e all’incremento della vendita di Green Gas e Green Energy.

Le misure per conseguire gli obiettivi del Piano strategico 2017-2021 con i relativi aggiornamenti sono disponibili sul sito internet della società all’indirizzo www.alperiagroup.eu nell’area News.

Il valore economico

Il ricavo generato da Alperia nel 2019 è stato di oltre 1,5 miliardi di euro (+23% rispetto al 2018), per la maggior parte, ovvero circa 1,3 miliardi di euro, destinato a coprire i costi di gestione. Oltre 235 milioni di euro sono stati destinati all’Alto Adige in termini di valore aggiunto diretto (+6% rispetto al 2018), di cui 78 milioni di euro versati agli enti pubblici sotto forma di imposte, fondi ambientali, tasse di concessione e di energia elettrica fornita gratuitamente alla Provincia, 69 milioni di euro destinati alle retribuzioni e ai contributi previdenziali versati per i dipendenti, 1,7 milioni di euro erogati sotto forma di sponsorizzazioni con ricaduta sulla comunità locale e donazioni. Ai proprietari, nel 2019, sono stati corrisposti 26 milioni di euro come dividendi (+8% rispetto al 2018). Infine, alle aziende altoatesine sono stati affidati incarichi che hanno generato un ricavo di circa 60 milioni di euro (+12% rispetto al 2018). Tale valore economico distribuito va indirettamente a beneficio di tutto il territorio: attraverso le tasse e le imposte versate e con i dividendi distribuiti, le istituzioni politiche possono finanziare numerose prestazioni pubbliche a vantaggio della popolazione.

valore aggiunto per l'alto adige
investimenti

Responsabilità sociale 

Anche nel 2019, Alperia ha destinato 100.000 euro a donazioni benefiche. I destinatari sono stati scelti dal Consiglio di Gestione in due diversi momenti durante l’anno. A Natale, i dipendenti hanno rinunciato ai regali aziendali donando ad associazioni e organizzazioni altoatesine un valore complessivo di 25.000 euro. Sono stati gli stessi dipendenti a proporre le associazioni a cui destinare le donazioni. Tra le oltre 50 proposte pervenute, la Direzione ha selezionato le seguenti 4 associazioni, finora mai sostenute da Alperia: 

  • Puppy Walker ODV (www.puppywalkerselvazzano.it): si occupa di selezionare, crescere e addestrare cani guida per ciechi e cani da assistenza per diverse disabilità, come cani per allerta diabetica, per persone autistiche o per persone con disabilità motorie
  • Fondazione IEO-CCM: sostiene le ricerche dell’Istituto Europeo di Oncologia e del Centro Cardiologico
  • Onluns Kinderkrebshilfe Südtirol “Regenbogen”: assiste minori affetti da patologie tumorali e le loro famiglie (kinderkrebshilfe.it)
  • Tierheim Obervintl (Rifugio per animali a Vandoies): dona una casa e cure ad animali domestici abbandonati, randagi o malati (www.tierheim-obervintl.it)

Le associazioni hanno ringraziato Alperia e i suoi collaboratori per le donazioni ricevute, grazie alle quali potranno sostenere varie iniziative di volontariato.

Investimenti nelle infrastrutture

Per garantire un approvvigionamento energetico sicuro e affidabile, abbiamo continuato a portare avanti anche nel 2019 il programma di investimenti dedicato all’ammodernamento delle infrastrutture. Alperia ha previsto investimenti per 400 milioni di euro in cinque anni al fine di rendere tali infrastrutture più resilienti e affidabili, anche in caso di emergenza o di disservizi.

Nel 2019, sono stati investiti più di 104 milioni di euro. Cifra che segue i 216 milioni investiti nei tre anni precedenti. Tali fondi sono stati investiti per il 40% nelle reti di distribuzione, per il 28% nella produzione, per il 13% nel teleriscaldamento, per il 9% nella Smart Region e per il 10% in infrastrutture IT, facility, supply e trading e altre aree.

Investimenti nella rete elettrica

Edyna, controllata di Alperia, gestisce una rete elettrica a bassa, media e alta tensione. La rete si estende per 8.736 chilometri con i relativi impianti e infrastrutture. Per garantire una copertura capillare ed efficiente e ridurre le interruzioni di corrente, ogni anno vengono fatti investimenti di ammodernamento e potenziamento delle reti. Tra i principali progetti del 2019 si ricordano: 

  • l’acquisto di trasformatori a olio vegetale per le cabine secondarie e di trasformatori a basso impatto acustico per le cabine primarie;
  • le ispezioni delle linee aeree e i tagli delle piante, qualora necessario (effettuati 31 interventi di taglio piante per 20,35 chilometri e 55 ispezioni sulle linee);
  • l’interramento dei cavi o l’utilizzo di cavi elicord che, anche se colpiti durante un evento climatico, non causano l’interruzione della corrente (in particolare sono stati adottati 2 chilometri di cavi elicord);
  • la dismissione delle linee aeree a Brunico e a Sarentino a cui seguiranno quelle di Colma e Marlengo;
  • l’installazione di 3 cabine primarie nel 2019 e altre 5 nuove previste nel 2020;
  • l’unificazione della rete di media tensione da 16 kV a 20 kV, completata e già operativa a Laives, a cui seguiranno quella delle zone di Bolzano e Merano;
  • il passaggio graduale dell’esercizio della rete da neutro isolato a neutro compensato tramite bobina di Petersen a Cardano e alla stazione di Resia;
  • potenziamento delle bobine di Petersen di Dobbiaco;
  • la realizzazione di nuove automazioni sulla rete per una migliore selettività dei guasti. 

A partire dal 2020, inoltre, saranno sostituiti i contatori di oltre 200.000 clienti con i contatori di nuova generazione Smart Meter. La sostituzione riguarda l’intero territorio di distribuzione di Edyna, ovvero 96 Comuni altoatesini. Smart Meter renderà la rete elettrica ancora più intelligente e digitale, con una distribuzione dell’energia più efficiente. Il nuovo contatore è, infatti, capace di rilevare più dettagliatamente i consumi energetici che i clienti potranno tenere sotto controllo visualizzando la curva di consumo della propria abitazione aggiornata ogni quarto d’ora. Tali informazioni potranno favorire un uso più razionale dell’energia, aprendo la strada a nuove evoluzioni tecnologiche nell’ambito del risparmio energetico e della domotica. I primi Comuni a essere interessati dalla sostituzione saranno Ora, Egna e Cardano. L’investimento complessivo previsto da Edyna – che nel 2019 ha assunto anche sei nuovi collaboratori – per l’installazione dei contatori Smart Meter è di oltre 41 milioni di euro.

Investimenti nel teleriscaldamento

Nel 2019 gli investimenti nel settore del teleriscaldamento, che conta in Alto Adige circa 2.250 scambiatori, sono stati pari a oltre 13 milioni di euro (il 90% in più rispetto al 2018) e hanno riguardato: 

  • l’ampliamento della rete di teleriscaldamento a Merano;
  • l’ampliamento della rete di teleriscaldamento a Bolzano;
  • l’intervento straordinario di sostituzione della turbina a gas a Merano;
  • l’allacciamento di un impianto di gassificazione a Merano che comporta immissione nella rete di energia da fonti rinnovabili. 

Sta proseguendo anche il progetto di costruzione di una centrale di teleriscaldamento a biomassa a Merano che interesserà un’area da 13 mila metri quadrati. Il progetto sarà realizzato nel 2020.

Investimenti nell’idroelettrico

 L’idroelettrico è una delle maggiori fonti di energia rinnovabile e risulta ottimale ai fini della produzione elettrica, soprattutto in un territorio come l’Alto Adige. Alperia investe nell’adeguamento e nell’ammodernamento degli impianti esistenti così da assicurare una gestione sicura ed efficiente di questa risorsa. Nel 2019 gli investimenti nel settore della produzione idroelettrica sono stati pari a 30 milioni di euro. Tra i più importanti si ricordano:  

  • lo sviluppo di sistemi di dragaggio a Monguelfo e a Vizze;
  • l’attività di asset integrity con verifiche e installazioni di specifici dispositivi per migliorare la sicurezza delle opere idrauliche (gallerie, condotte forzate, etc.) in conformità di quanto richiesto dalla normativa vigente;
  • il rinnovamento dell’impianto idroelettrico di Santa Valburga, in Val d’Ultimo, con la sostituzione dei due gruppi di produzione di energia idroelettrica (turbina e alternatore) degli apparati elettromeccanici di centrale e dei trasformatori di macchina;
  • la modifica degli impianti di raffreddamento da “open cycle” a “closed cycle” con l’entrata in funzione della nuova centrale di Santa Valburga e l’avvio dei lavori a Cardano.

Nel corso dell’anno, sono inoltre state realizzate le seguenti attività: 

  • gestione delle opere di presa sui fiumi;
  • pulizia del bacino di Rio Pusteria dai sedimenti;
  • monitoraggio del deflusso minimo vitale di cinque impianti. 

Investimenti nella Smart Region

Realizzare autostrade digitali per permettere a persone, cose e mezzi di comunicare e interagire, applicando i principi di massima efficienza energetica al fine di non sprecare la nostra energia rinnovabile e ridurre al massimo le emissioni di CO2 sono le possibili declinazioni di una Smart Region. Ovvero, di un territorio dotato di infrastrutture che favoriscono lo sviluppo di comunità digitali e connesse, in cui la mobilità è elettrica e in cui i consumi di fonti primarie sono ridotti ed efficientati. Un programma ambizioso a cui Alperia collabora annoverando tra i propri investimenti anche quelli dedicati alla trasformazione dell’Alto Adige in una regione moderna, sostenibile e innovativa. 

Secondo quanto previsto dal Piano strategico, gli investimenti dedicati alla Smart Region sono pari a 88 milioni di euro, autofinanziati fino al 2021, a cui si aggiungono ulteriori progetti di digitalizzazione degli asset e dei processi per 18 milioni di euro. Nel 2019, sono stati investiti 3,5 milioni di euro in Alperia Bartucci (erano 2,1 nel 2018) e 4,3 in Alperia Fiber (erano 4,6 nel 2018) e 1,4 milioni di euro in Neogy. 

Tra le principali attività eseguite nel 2019 rientrano: 

  • la consulenza per l’efficienza energetica di oltre 150 imprese, tra cui gli stabilimenti Pirelli in tutto il mondo;
  • la creazione e lo sviluppo di un sistema basato sull’intelligenza artificiale per la climatizzazione degli edifici (Sybil);
  • lo sviluppo e l’avviamento di un nuovo modello di Business per l’efficientamento energetico degli edifici;
  • il completamento del collegamento alla rete a banda larga di 3.500 unità abitative dei Comuni di Sesto, Chiusa e Tirolo, con l’attivazione immediata di più di 500 utenze al servizio di connettività;
  • la creazione, lo sviluppo e l’avviamento della rete IoT (Internet of Things) in Alto Adige;
  • il lancio del progetto pilota per la prototipazione di sensoristica connessa in ambito agricolo finalizzata a efficientare il consumo di acqua;
  • l’avvio di un progetto pilota per la realizzazione di una Energy Comunity in collaborazione con il Südtiroler Bauernbund – Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti.

E-mobility

La società deputata a occuparsi dello sviluppo della mobilità elettrica, Alperia Smart Mobility, ha visto l’ingresso nel suo capitale sociale di Dolomiti Energia Holding, provider energetico della Provincia Autonoma di Trento, per una quota pari al 50%, portando così alla nascita della joint venture Neogy. Per questo, le attività legate all’eMobility non sono più consolidate. L’obiettivo della fusione è quello di favorire lo sviluppo della mobilità elettrica beneficiando delle infrastrutture già sviluppate dalle due società: Alperia e Dolomiti Energia. Grazie all’unione delle due reti attualmente esistenti, Neogy ha una dotazione di oltre 800 punti di ricarica e ha pianificato importanti investimenti per espandere l’infrastruttura di colonnine di ricarica anche in altre zone del territorio nazionale, con l’attivazione di stazioni di ricarica pubbliche e punti di ricarica dedicati presso strutture commerciali e ricettive e una vasta gamma di servizi. 

Tutte le stazioni di ricarica di Neogy sono alimentate con energia al 100% rinnovabile, prodotta nelle centrali idroelettriche appartenenti ad Alperia e al Gruppo Dolomiti Energia. L’infrastruttura garantisce la più ampia interoperabilità fra sistemi e circuiti diversi e una facile accessibilità: tutti i punti di ricarica saranno utilizzabili sia da clienti che hanno stipulato un contratto con la società o con altri gestori suoi partner che da clienti occasionali. Allo stesso modo, i clienti di Neogy potranno effettuare una ricarica in Italia e in Europa anche presso le infrastrutture di altri operatori convenzionati. Il bacino potenziale stimato, in un territorio di confine come il Trentino Alto Adige, è di 400 mila utenti con il 30% delle ricariche mensili che già oggi avviene in roaming. È stato, infatti, perfezionato l’accordo con Enel X, società del Gruppo Enel dedicata allo sviluppo della mobilità elettrica e dei servizi digitali, e con i partner della piattaforma di roaming europea Hubject, in modo che i clienti Neogy possano accedere a oltre 70 mila colonnine di ricarica in tutta Europa. I charger di Neogy saranno invece a disposizione di 300 e-mobility provider. Sono inoltre stati sottoscritti accordi con cooperative locali del Trentino e dell’Emilia Romagna che consentiranno di infrastrutturare ulteriormente il territorio.

e-mobility

Tra gli accordi più importanti si ricorda quello con Jaguar Italia per l’installazione di 10 hypercharger. Gli hypercharger sono colonnine di ricarica ad alta velocità sviluppate dall’azienda altoatesina alpitronic. La colonnina arriva fino a una potenza di 150 kW, il triplo della potenza delle normali colonnine veloci (FAST) e in futuro potrà arrivare fino a 300 kW, ricaricando l’auto in meno di mezz’ora. La particolarità dell’hypercharger è la modularità: si può partire da potenze più basse e potenziare successivamente la colonnina aggiungendo moduli e quindi potenza. Per ricaricare l’auto, i clienti devono semplicemente utilizzare la propria tessera oppure l’applicazione disponibile per smartphone. Tramite un innovativo sistema software, sviluppato insieme a Siemens Italia, si può anche accedere alla stazione di ricarica pagando direttamente in loco tramite carta di credito o Paypal. Sono inoltre partite alcune collaborazioni sperimentali con Unicredit, per lo sviluppo della mobilità interna all’azienda, e con la multiutility Acea Roma che ha richiesto 20 charger Neogy. 

Neogy sta inoltre partecipando a tre progetti europei: 

Storage4Grid

Progetto di ricerca e innovazione finanziato dal programma Horizon 2020 dell’Unione Europea a cui Alperia collabora con il Servizio Ingegneria e con la società Edyna. Il progetto, allestendo uno scenario reale, intende valutare la futura domanda di mobilità elettrica per uso domestico e commerciale/industriale incrementando la diffusione di tecnologie di immagazzinamento tra il livello della rete di distribuzione e il livello dell’utente finale. Il tutto attraverso lo sviluppo di una nuova metodologia olistica per la modellazione, la pianificazione, l’integrazione, la gestione e la valutazione dei sistemi di accumulo dell’energia distribuita. Due esempi di storage sono già installati nel parcheggio di Edyna;

Mobster

Il progetto, finanziato dall’Unione Europea, di cui è capofila per l’Italia l’Istituto Eurac Research di Bolzano, mira ad aumentare l’attrattività delle località transfrontaliere con forte richiamo turistico. L’impatto atteso è un aumento di energia prodotta da fonti rinnovabili, la riduzione delle emissioni di CO2 e lo sviluppo di una rete di ricarica in grado di incentivare l’utilizzo dei veicoli a propulsione elettrica. Mobster si concentra su tre aree: l’Alto Adige, Verbano-Cusio-Ossola e Cantone Ticino;

LIFE

Il progetto europeo si pone l’obiettivo di diffondere entro il 2025 l’utilizzo di auto e veicoli a emissioni zero. Il progetto LIFE è strutturato secondo cinque aree d’intervento. La prima riguarda la diffusione dei veicoli a emissioni zero, sia nel traffico privato sia nella mobilità pubblica. Il secondo focus riguarda le infrastrutture di approvvigionamento con 33 nuove colonnine di ricarica per auto elettriche e 5 distributori di idrogeno fra Bolzano, Merano, Brunico, la Val Venosta e l’A22. Bolzano, Brunico, Merano e la Val Venosta, inoltre, saranno scelte come zone in cui testare una flotta di veicoli a zero emissioni nel traffico privato e nella mobilità pubblica, mentre le ultime due aree d’azione del progetto sono interessate da iniziative di marketing e dalla diffusione di know-how. I partner del progetto LIFE sono Alperia, Consorzio energetico Val Venosta, Azienda pubbliservizi Brunico, STA (Strutture Trasporto Alto Adige SpA), Eurac, A22 e SASA; quest’ultima è stata incaricata di coordinare tutte le iniziative. In totale, l’investimento previsto in Alto Adige si aggira attorno ai 22,6 milioni di euro: 7,9 milioni provengono da fondi europei, circa 7 milioni di euro vengono messi a disposizione dalla Provincia di Bolzano mentre i restanti 7,8 sono suddivisi tra i partner. La durata del progetto, partito ufficialmente il 1° gennaio 2019, è di otto anni.

 

Attualmente, sul territorio altoatesino sono installate circa 230 stazioni di ricarica pubbliche, 130 in più rispetto all’anno precedente. A fine 2019, i kWh prelevati erano 400.000 (il doppio rispetto al 2018), i chilometri percorsi 2 milioni e 273 mila e la CO2 risparmiata 400.000 chilogrammi (rispettivamente 1 milione e 100 mila chilometri e 200.000 chilogrammi nel 2018). 

È stata inoltre sviluppata una campagna in co-marketing con Car-Server per promuovere la mobilità elettrica con e-test-days. 

Continua infine attivamente la partecipazione a Motus-E, associazione composta da operatori industriali, mondo accademico e associazionismo ambientale e consumeristico che si pone l’obiettivo di accelerare lo sviluppo della mobilità elettrica in Italia attraverso il dialogo con le istituzioni, il coinvolgimento degli utenti e la diffusione di programmi di formazione e informazione.

Obiettivo strategico: Vogliamo creare un valore aggiunto per l’Alto Adige in diversi ambiti, in termini di posti di lavoro, imposte locali e impegno sociale.

Obiettivi operativiMisure attuate nel 2019Misure programmate nel 2019Termini (nuovi)KPIValore obiettivoValore 2019
Investimenti per 400 milioni di euro in cinque anni nel core business* Investimenti in misure a miglioramento delle prestazioni degli impianti in termini di disponibilità, affidabilità ed efficienza
  • Investimenti in misure a miglioramento delle prestazioni degli impianti in termini di disponibilità, affidabilità ed efficienza
2017-2021Investimenti (EUR)400 mln105 mln

1,2 miliardi di valore aggiunto per l'Alto Adige in cinque anni
  • Creazione del valore aggiunto locale (versamenti a enti pubblici p.es fondi ambientali, remunerazione del personale e benefits, incarichi ad aziende locali, sponsorizzazioni e donazioni, dividendi ai soci locali)
  • Creazione del valore aggiunto locale (versamenti a enti pubblici p.es fondi ambientali, remunerazione del personale e benefits, incarichi ad aziende locali, sponsorizzazioni e donazioni, dividendi ai soci locali)
2017-2021 (ongoing)Valore aggiunto economico locale (EUR)1,2 mrd236 mln

Valutazione delle opportunità di cooperazione per l'integrazione dei migranti in Alto Adige
  • Incontri con le associazioni sociali per esplorare le opportunità di collaborazione (p. es. Corporate Volunteering, tirocini)
  • Collaborazione al progetto SPRAR - Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati - che prevede l'accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati in piccole unità abitative dislocate sul territorio altoatesino con messa a disposizione di due strutture:
  • a Barbiano, dove a marzo 2019 sono state accolte 17 persone con l'obiettivo di arrivare a 25 richiedenti asilo in totale;
  • a Naturno, dove Alperia Greenpower ha dato in uso alla Comunità Comprensoriale Burgraviato un suo immobile per l'accoglienza transitoria di piccole comunità di migranti. La locazione è in essere fino al 31 dicembre 2020.
2020 (ongoing)---

Ampliamento della rete a banda ultra larga e creazione di una rete che consenta l'accesso a internet delle cose (IoT) in Alto Adige
Espansione della fibra ottica con:
  • collegamento degli impianti di Alperia Greenpower ed Edyna
  • collegamento alla rete a banda larga di 3.500 unità abitative dei Comuni di Sesto, Chiusa e Tirolo, con l'attivazione di più di 500 utenze al servizio
Ulteriore espansione della fibra ottica2017-2021Numero di famiglie raggiunte dalla rete ultra larga3.500526 (progressivo)

Promozione della cooperazione per lo sviluppo di un'infrastruttura innovativa e intelligente
  • Implementazione Progetto Smart Edyna con attivazione delle aree Smart Water, Smart Vehicle, Smart Lighting e Smart Access
  • Sviluppo del progetto pilota Smart Land con installazione di 100 sensori di umidità nei campi di 60 frutticoltori e viticoltori altoatesini
  • Proseguimento del Progetto Smart Edyna con attivazione dell'area Smart Waste
  • Proseguimento del Progetto Smart Land con monitoraggio dei risultati
2017-2021(ongoing)Numero sensori installati-100 (progressivo)

Collaborazione attiva a progetti di ricerca per lo sviluppo di nuove soluzioni per le reti intelligenti
  • Conclusione del progetto SmartNet dedicato allo stoccaggio in rete di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili e del progetto Smart City (concluso nel 2018)
  • Implementazione dei progetti di ricerca STORAGE4GRID (si conclude nel 2020), dedicato alla mobilità elettrica, e FLEXIGRID (iniziato nel 2019), il cui obiettivo è rendere più sicura, affidabile, sostenibile e innovativa la rete elettrica; quest'ultimo progetto ha visto il coinvolgimento di un sito di test della Val Sarentino
  • Proseguimento del progetto di ricerca europeo STORAGE4GRID con cui si intende valutare la futura domanda di mobilità elettrica per uso domestico e commerciale/industriale incrementando la diffusione di tecnologie di immagazzinamento tra il livello della rete di distribuzione e il livello dell'utente finale attraverso lo sviluppo di una nuova metodologia olistica per la modellazione, la pianificazione, l'integrazione, la gestione e la valutazione dei sistemi di accumulo dell'energia distribuita; due esempi di storage sono già installati nel parcheggio di Edyna
  • Proseguimento del progetto di ricerca FLEXIGRID che porterà a sviluppare cabine elettriche secondarie "del futuro" con l'utilizzo di misuratori smart di nuova generazione
2017-2021(ongoing)Numero di progetti conclusi32