Innovazione, ricerca e sviluppo

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Per incentivare l’implementazione di attività interne di ricerca e sviluppo, Alperia nel 2018 ha creato l’Innovation Board, un gruppo di lavoro composto da collaboratori provenienti da diverse Business Unit e Servizi.

Gestione del rischio

RischioModalità di gestione
Rischio di mancata identificazione/pianificazione di progetti di innovazione e attività R&D nonché inadeguata canalizzazione delle risorse nell’ambito dei suddetti progetti/attività con potenziali impatti sullo sviluppo di nuove opportunità di business.Vogliamo sviluppare nuove soluzioni tecnologiche e contribuire attivamente al futuro energetico dell’Alto Adige con progetti di ricerca innovativi. Stiamo predisponendo una guideline sull’innovazione a livello di Gruppo a supporto delle attività dell’Innovation Board e stiamo portando avanti i progetti selezionati nel 2018. Dopo il successo dello scorso anno, abbiamo lanciato la seconda edizione di Alperia Startup Factory.

L’Innovation Board, nato per promuovere un approccio multidisciplinare all’innovazione, ha proseguito le proprie attività anche nel 2019: dei 9 progetti selezionati nel 2018, 2 si sono interrotti, 2 sono arrivati a compimento (UVAM ed ELISA) e 5 sono tuttora in elaborazione. Ognuno di essi viene seguito e sviluppato ponendo come obiettivo il raggiungimento del massimo valore aggiunto per l’azienda, per il territorio e per il cliente. 

Tali attività vengono gestite attraverso un sistema di governance e controlling e dispongono di un budget dedicato che nel 2019 è stato di oltre 937.842 euro (quasi 600.000 euro in più rispetto al 2018), su un totale di oltre 1 milione e 560 mila euro investiti in ricerca e sviluppo. I temi affrontati, scelti poiché in linea con le aree di interesse definite nel Piano strategico 2017-2021, vengono seguiti con un report periodico e sono oggetto di un incontro trimestrale in cui si espongono i progressi raggiunti.

spese ricerca e sviluppo

Alperia sta inoltre predisponendo una guideline sull’innovazione a livello di Gruppo a supporto delle attività dell’Innovation Board. Tale guideline nasce con l’obiettivo di sistematizzare il processo di innovazione interno al Gruppo, andando a identificare i criteri di reperimento delle idee innovative, la loro selezione, l’accompagnamento nel processo di prototipazione e il go to market, specificando la catena di responsabilità coinvolta nei vari progetti, visto che si tratta di attività interdisciplinari. 

Infine, abbiamo lanciato “Innovate”, una call sull’intranet aziendale con cui abbiamo chiesto ai nostri dipendenti di proporre delle idee innovative. Attraverso questo strumento sono arrivate dodici idee che sono ora in fase di valutazione.

Le UVAM

Una delle peculiarità di ogni sistema elettrico è la necessità di garantire istante per istante che l’energia richiesta dall’insieme dei consumatori sia bilanciata dall’energia prodotta dalle centrali elettriche. Terna, in qualità di gestore della rete di trasmissione italiana dell’elettricità, garantisce questo equilibrio attraverso un sistema di controllo altamente tecnologico, utilizzando un apposito mercato. In passato, a garantire l’approvvigionamento energetico su scala nazionale, erano sempre state poche, grandi, centrali elettriche, ma la crescente espansione delle energie rinnovabili sta portando a numerosi cambiamenti nella rete elettrica italiana ed europea. Il sistema si è infatti aperto a tante piccole unità di produzione, consumo e accumulo che contribuiscono, con la loro flessibilità, alla stabilizzazione della rete elettrica. Si parla, per questo, di UVAM (Unità Virtuali Abilitate Miste), ovvero un’aggregazione di unità periferiche di produzione, consumo e accumulo. Gli impianti aggregati, collegati in rete alle Centrali Elettriche Virtuali, forniscono potenza di riserva da utilizzare nella rete elettrica laddove sorgono problemi di stabilità della rete. Terna, ha istituito 15 zone di aggregazione all’interno delle quali i partecipanti al progetto UVAM devono offrire almeno 1 MW di potenza di riserva positiva o negativa. Nel 2019 a queste aste ha partecipato anche Alperia. Il progetto, molto sfidante e realizzato nell’ambito dell’Innovation Board, ha visto la creazione di un sofisticato sistema informatico che consente di mettere in rete i dati registrati in alcune delle sue centrali con appositi sensori. Inoltre, è stata collegata la centrale di teleriscaldamento di Bolzano e tale collegamento ha avuto esito positivo. La fase pilota, che può ora dirsi conclusa, ha portato il progetto direttamente sul mercato con l’intenzione di inserire nel 2020 altre unità di produzione e di consumo.

Quanto alla regolazione economica delle UVAM, il sistema prevede oltre all’ordinaria remunerazione legata all’energia attivata (€/MWh), anche la remunerazione di disponibilità della risorsa (corrispettivo fisso, €/MW).

Attualmente in Italia le UVAM sono abilitate a fornire servizi come risoluzione congestioni, bilanciamento e riserva terziaria, ma l’intenzione di Terna è quella di sperimentare la partecipazione delle UVAM anche su altri servizi (come la regolazione secondaria di frequenza/potenza) e di coinvolgere progressivamente anche i consumatori del settore terziario e/o domestico. Le UVAM vengono infatti ritenute fondamentali per ridisegnare il mercato dei servizi nell’ottica di una piena transizione energetica. Si ricorda, infatti, che gli obiettivi fissati dal PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima) sono molto coraggiosi e prevedono che nel 2030 le energie rinnovabili coprano oltre la metà dei consumi lordi di energia elettrica (55,4%). A tale scopo entro il 2030 sarà necessaria l’installazione di circa 40 GW di nuova capacità FER, fornita quasi esclusivamente da fonti rinnovabili non programmabili come eolico e fotovoltaico.

ELISA

Il secondo progetto realizzato dall’Innovation Board nel 2019 guarda al rapporto diretto con il cliente e si chiama ELISA. ELISA è un chatbot o assistente virtuale avanzato che utilizza l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico per rispondere correttamente e con un linguaggio coerente ai clienti. ELISA ha la capacità di simulare una conversazione umana attraverso la costruzione di algoritmi che si evolvono man mano con l’esperienza e le interazioni. ELISA può fornire informazioni generali sui servizi, indirizzare a pagine web con istruzioni e informazioni, può presentare nuovi prodotti, concordare appuntamenti e gestire le prenotazioni. Interagendo con i clienti attraverso la voce, può dare loro le risposte di cui hanno bisogno lasciando agli operatori la possibilità di concentrarsi su tematiche più complesse e di alto valore tecnico-commerciale. Il servizio è particolarmente utile alla luce dell’aumento della complessità nelle interazioni con i clienti e a seguito dell’aumento dei canali da dover presidiare (e-mail, voce, social network, messaggi). Implementare ELISA consente quindi di raggiungere tre obiettivi: ottimizzare i servizi di customer care, automatizzare i processi di comunicazione e liberare risorse, riducendo le attività ripetitive a basso valore. Il chatbot utilizza la tecnologia WATSON di IBM ed è a disposizione per supportare le strutture di Alperia Smart Service, Edyna, Smart Mobility (Neogy) Ecoplus e l’Help Desk IT rispondendo h24, 7 giorni su 7 e integrandosi perfettamente con i canali social, le app e il sito internet di Alperia. 

LIFE4HeatRecovery

Il reparto Engineering & Consulting di Alperia ha lavorato con i partner EURAC Research, COGEME SpA e Linea Group Holding al progetto LIFE4HeatRecovery. Il progetto si concentra sullo sviluppo di una nuova generazione di reti intelligenti di teleriscaldamento e teleraffreddamento in cui le fonti di calore di scarto a bassa temperatura (10-40°) possono essere distribuite tra i consumatori. Le soluzioni LIFE4HeatRecovery integreranno efficacemente più fonti di calore di scarto provenienti dalle acque reflue urbane e dagli edifici di servizio, consentendo di progettare una rete con energia termica affidabile, sicura e pulita per i consumatori. LIFE4HeatRecovery elaborerà anche meccanismi di finanziamento innovativi basati su partnership pubblico-privato e modelli di partecipazione attiva. Questa strategia incorpora, in un’azione unica, clienti, proprietari di reti e investitori europei e ha anche una dimensione sociale in quanto crea nuove opportunità di business e nuova partecipazione. In questo modo, gli utenti assumono una posizione centrale e diventano protagonisti nel mercato del riscaldamento e del raffreddamento. Il progetto, che sarà sviluppato da un consorzio composto da dieci attori pubblici e privati che comprendono consulenti energetici, utilities e ricercatori, sarà implementato in quattro reti di teleriscaldamento reali: a Ospitaletto (Brescia), a Wüstenrott in Germania, e a Rotterdam e Heerlen in Olanda. 

Zero Emission LIFE IP

Alperia collabora con Autostrada del Brennero A22, Azienda Pubbliservizi Brunico, Eurac Research, Vinschgauer Energie Konsortium, IIT (Istituto per Innovazioni Tecnologiche Bolzano) e STA (Strutture Trasporto Alto Adige SpA) al progetto “Zero Emission Services for a Decarbonised Alpine Economy” coordinato dalla società di trasporto SASA. Il progetto si basa sul Piano Clima Energia Alto Adige 2050 il cui obiettivo è la riduzione delle emissioni di CO2 in vari settori, contribuendo alla trasformazione green dell’Alto Adige. A tale scopo, i partner hanno unito le forze per ampliare la rete infrastrutturale per la mobilità a zero emissioni, per portare flotte pilota sulle strade e per sviluppare servizi a zero emissioni (e.g. taxi, servizio navetta, trasporto merce). Alperia, nello specifico, si sta occupando dell’installazione e della gestione di sei colonnine di ricarica fast sul territorio provinciale. La durata del progetto, partito il 1° gennaio 2019, è di otto anni. 

Smart Land

Un terzo delle imprese altoatesine è attivo nel settore agricolo: il 50% delle mele vendute in Italia vengono coltivate in Alto Adige e la provincia è tra i leader italiani nella produzione di vini bianchi. Il contributo dell’agricoltura all’economia locale è quindi fondamentale. Per questo Alperia collabora con il Centro di Sperimentazione Laimburg e il Centro di Consulenza per la fruttiviticoltura allo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche che renderanno l’agricoltura ancora più sostenibile ed efficiente. Tali azioni fanno parte del progetto Smart Land che mira a rendere l’irrigazione delle aree coltivate ancora più intelligente e rispettosa delle risorse. Nei campi di 60 frutticoltori e viticoltori sono stati installati oltre 120 sensori di umidità del suolo in grado di registrare e monitorare svariati dati rilevanti per il processo di irrigazione. Il sistema informa l’agricoltore sull’umidità del suolo e combina i dati meteo a quelli relativi alle temperature attuali. Le moderne tecnologie di trasmissione dei dati consentono di mettere a disposizione degli agricoltori, direttamente online, una raccolta in tempo reale di tutte le misurazioni effettuate nei campi. Alperia Smart Region, la Business Unit di Alperia che si sta occupando del progetto, ha messo a disposizione il proprio know-how per sviluppare le tecnologie che consentiranno all’agricoltore di gestire il processo di irrigazione senza sprechi. In futuro, gli agricoltori saranno in grado di richiamare in tempo reale i dati dei sensori sui loro cellulari in modo da reagire prontamente alla carenza d’acqua. Questo non solo aumenterà la qualità dei raccolti e ne assicurerà i volumi, ma consentirà anche di avere un’agricoltura sempre più sostenibile e naturale. 

Sybil

Alperia Bartucci ha sviluppato Sybil, un sistema innovativo che regola la distribuzione del calore agendo sui generatori e sulle valvole di miscelazione, nel rispetto dei vincoli di comfort richiesti all’interno dell’edificio. La tecnologia lavora tramite algoritmi di intelligenza artificiale e consente di mantenere una temperatura media più bassa in caldaia e nel circuito di distribuzione. Il sistema produce alert intelligenti che correggono i comportamenti non virtuosi degli utenti e segnalano eventuali malfunzionamenti di componenti della centrale termica. Tutto ciò consente di generare risparmi anche del 30% sul riscaldamento e garantisce telecontrollo e telegestione degli impianti. La tecnologia è unica (patent pending internazionale) e innovativa rispetto ai sistemi di controllo e monitoraggio tradizionali. 

FlexiGrid

Il settore elettrico è interessato già da qualche anno da una trasformazione radicale caratterizzata da un lato dalla crescita esponenziale di impianti a Fonti Rinnovabili Non Programmabili (FRNP) connessi alla rete a media e bassa tensione e dall’altro dalla dismissione di impianti convenzionali in grado di fornire i servizi di regolazione necessari ad assicurare l’esercizio in sicurezza del sistema. Con l’obiettivo di rendere sempre più sicura, affidabile, sostenibile e innovativa la rete elettrica, nasce FlexiGrid, progetto che coinvolge 16 partner di 5 nazioni europee (Spagna, Francia, Italia, Croazia, Grecia) e che porterà a sviluppare: 

  • cabine elettriche secondarie “del futuro” con l’utilizzo di misuratori smart di nuova generazione;
  • sistemi di protezione che consentano e integrino un’alta penetrazione nella rete di energia prodotta da fonti rinnovabili;
  • moduli software in grado di individuare anomalie o malfunzionamenti lungo la rete con una prima risoluzione automatica per poi eventualmente prevedere un intervento da parte del personale turnista del Centro di telecontrollo. 

Inoltre, sarà sviluppata una piattaforma attraverso la quale saranno integrate le soluzioni hardware e software così da sfruttare i dati forniti dalle risorse energetiche locali e distribuite con le soluzioni FlexiGrid che dovranno essere interoperabili con i sistemi informatici utilizzati dagli stakeholder, aumentandone il potenziale di replica. In questo modo, saranno rese più flessibili, affidabili ed efficienti in termini di costi le operazioni di distribuzione lungo la rete elettrica del DSO (Distribution System Operator), favorendo la crescita e lo sviluppo del mercato. 

Edyna, in quanto principale DSO dell’Alto Adige, partecipa al progetto con il sito della rete di Media Tensione (MT) e Bassa Tensione (BT) attestata alla CP Sarentino. Qui è presente una rete di MT e BT alimentata da un impianto primario, per il quale si vuole sperimentare la fattibilità tecnica della modulazione della produzione e dei carichi connessi alla rete di Media Tensione (così da ottimizzare i flussi di potenza sulla rete e ridurre le congestioni) e utilizzare la produzione disponibile per la gestione in isola della rete elettrica in condizioni di emergenza. Il progetto, iniziato il 30 ottobre 2019 presso la sede centrale di CIRCE a Saragozza, centro di ricerca che guida il consorzio di partner, avrà una durata di 48 mesi.

Alperia Startup Factory

Alperia ha lanciato Alperia Startup Factory, una gara di idee per promuovere innovazione nel campo delle energie rinnovabili e della Green Economy. Il progetto riunisce startup, pmi innovative, ricercatori universitari e giovani talenti. La call per le idee innovative è stata proposta a livello internazionale in cinque settori: smart mobility, smart home & building automation, public lighting, hydropower e call-center optimization. Dopo una procedura di selezione in più fasi, i candidati con i progetti più interessanti sono stati invitati in Alto Adige per partecipare a un workshop di due giorni: l’Innovation Camp. In una seconda fase, i finalisti hanno lavorato alla realizzazione fisica del prototipo e hanno eseguito i test di mercato in vista di una possibile commercializzazione. I vincitori hanno avviato una collaborazione con Alperia per l’attuazione di progetti a favore dei clienti e dell’azienda. A vincere sono state le startup FieldBox.ai e Beedata, affermandosi su 142 candidati provenienti da tutta Europa. FieldBox.ai, specializzata in soluzioni per l’impiego dell’intelligenza artificiale in ambito industriale, ha presentato il progetto “Hydrobox”, una soluzione digitale per il monitoraggio delle deformazioni delle condotte forzate. Il sistema di sorveglianza automatizzata ha anche un’importante capacità previsionale. Beedata opera invece nel settore dei data analitics del mercato energetico in Europa e con il progetto “BeeTeam” crea bollette energetiche con informazioni aggiuntive e sofisticate analisi dei dati. A fare da capofila a questo team è stata Alperia Bartucci. Il progetto ha portato alla creazione di report personalizzati per alcuni clienti industriali con suggerimenti di efficienza energetica e comportamentali, benchmarking di settore e iniziative finalizzate alla riduzione del proprio carbon footprint.

Visto il successo del primo anno, Alperia ha lanciato la seconda edizione di Alperia Startup Factory che si concluderà a maggio 2020 e avrà cinque temi come oggetto: energy sharing, smart mobility, stakeholder and customer engagement, teleriscaldamento e intelligent & safe infrastructure. Alla call hanno risposto 230 team, il 60% in più rispetto all’anno precedente quando le domande di partecipazione erano state 142. Le candidature sono arrivate da 37 Paesi al mondo: dall’Europa al Nord e Sud America, dall’Asia all’Australia.

Open Innovation

Alperia collabora con partner locali e internazionali appartenenti al mondo scientifico e all’industria, tra i quali istituti di ricerca, imprese e startup. Nel 2019, ha rafforzato la propria collaborazione con la Libera Università di Bolzano. È d’esempio l’evento “Energy Day: Singergies between economic and technical aspects” organizzato da Alperia ed Edyna con la Facoltà di Scienze e Tecnologie nell’ambito dei corsi di Econometrics nel Corso di laurea in Economia e Management e dei corsi di Hydropower Plants e Hydropower Systems nel Corso di laurea magistrale in Ingegneria Energetica. L’obiettivo dell’evento, a cui hanno partecipato oltre 120 persone, è stato quello di mettere in contatto gli studenti con i problemi reali e le prospettive di lavoro nell’ambito dell’economia energetica.

Proseguono inoltre le collaborazioni con Eurac Research, IDM Alto Adige e NOI Techpark, il distretto dell’innovazione di Bolzano. Tali collaborazioni sono rafforzate dalla comune propensione all’innovazione e dal multilinguismo, importante driver per la condivisione di idee provenienti dal mondo tedesco e italiano. L’Alto Adige è infatti un luogo privilegiato per sperimentare progetti pilota, per testare e per scalare nuove soluzioni tecnologiche.

SmartNet

Edyna ha lavorato insieme a 21 partner provenienti da 9 Paesi europei al pilot “A” del progetto di ricerca e innovazione SmartNet. Il progetto, della durata di tre anni, si è concluso nel giugno del 2019. Il progetto verte sul tema cruciale di come ottimizzare lo stoccaggio in rete di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. In Europa la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è in costante crescita e così anche la sua immissione nella rete elettrica prevalentemente del DSO. Ciò comporta grandi cambiamenti non solo per il mercato europeo dell’energia, ma anche nello scambio tra i diversi gestori delle reti elettriche soprattutto per quanto concerne le reti in Media e Alta Tensione. Lo scopo del progetto di ricerca SmartNet è trovare e applicare strumenti e sistemi efficienti per migliorare il coordinamento tra i gestori di rete sia a livello nazionale che europeo. Centrale per il progetto è lo scambio di informazioni per il monitoraggio della rete e per lo sviluppo di servizi ancillari, quali ad esempio il bilanciamento della tensione, la regolazione della frequenza e la gestione delle congestioni della rete. Il progetto viene finanziato dall’Agenzia esecutiva per l’innovazione e le reti (INEA) della Commissione Europea nell’ambito del programma quadro di ricerca “Horizon 2020”. Al progetto hanno partecipato sia partner industriali che scientifici. Oltre a Edyna sono coinvolti: Terna (il principale operatore di rete nazionale in Italia), l’Università Tecnica della Danimarca, Vodafone (Lussemburgo), Endesa (società energetica spagnola), Sintef Energi As (struttura di ricerca norvegese) e Visto (istituto di ricerca belga). A coordinare il progetto SmartNet è la società Ricerca sul Sistema Energetico RSE (gestita dalla capogruppo GSE). Le nuove e diverse apparecchiature progettate, realizzate e installate nell’ambito della sperimentazione proposte nel pilot “A” di SmartNet, con la relativa copertura economica, rimangono installate e funzionati negli impianti di produzione della Valle Aurina che hanno partecipato al progetto. Nel corso dell’autunno 2020, in collaborazione con il coordinatore di RSE, ingegner Gianluigi Migliavacca, verrà programmato un incontro con i tecnici e i responsabili degli impianti che hanno collaborato alle attività del progetto, per poter illustrare i notevoli risultati ottenuti e le prospettive in ragione dello scambio dati in tempo reale fra generatore, DSO e Terna. 

Storage4Grid

Il progetto europeo Storage4Grid è finalizzato all’individuazione di un modello decisionale per la stima di costi/benefici di ipotetiche installazioni di impianti di storage presso siti privati e pubblici dove vi è compresenza di consumo, produzione RES (tipicamente fotovoltaico) e stazioni di ricarica per veicoli elettrici. Per il sito residenziale individuato nella periferia di Bolzano è stata completata in tempi brevi l’installazione delle apparecchiature dello storage e della colonnina per la ricarica delle batterie delle auto elettrica. Per il secondo sito, denominato “Commerciale – Industriale” attivato presso la sede di Edyna in via Lungo Isarco 45/A a Bolzano, è stato attivato nel corso dell’autunno 2019 uno storage che alimenta contemporaneamente una decina di colonnine di ricarica per le auto elettriche aziendali di Edyna. 

Smart Edyna

Nel 2018 Edyna ha avviato il progetto Smart Edyna con cui intende creare una cittadella intelligente nella sede Edyna di via Lungo Isarco 45/A a Bolzano. Utilizzando tecnologie innovative e attraverso un unico cruscotto sarà possibile monitorare diverse aree, quali:

  • il riuso dell’acqua: Smart Water è il progetto dedicato alla raccolta dell’acqua piovana per l’irrigazione, alla misurazione del transito dell’acqua e al rilevamento dell’umidità del terreno oltre che all’irrigazione intelligente in base ai dati meteo previsti e/o ricevuti;
  • la gestione dei parcheggi: Smart Vehicle è un sistema intelligente di parcheggio che indica i posti liberi per le auto, le bici e le moto, conteggia i veicoli presenti e mette a disposizione le colonnine elettriche di ricarica;
  • i sensori per la luminosità: Smart Lighting è un sistema di illuminazione con lampade a led che si attiva al passaggio dei pedoni grazie a sensori di rilevamento;
  • il controllo degli accessi: Smart Access è un sistema di riconoscimento automatico degli accessi. 

A queste quattro aree, già attive, se ne aggiungerà un’altra legata alla gestione intelligente dei rifiuti. L’intero progetto, con cui Edyna ha partecipato alla Lunga Notte della Ricerca 2019, si concluderà nel 2020 e una volta terminata la fase di sviluppo potrà essere proposto sul mercato per favorire una migliore gestione delle risorse energetiche. 

Regalgrid

Nel 2019 è proseguito il progetto Regalgrid dedicato alle comunità energetiche e alle unità virtuali di aggregazione. Già nel 2018 Alperia aveva sottoscritto un accordo quadro di collaborazione con la società Regalgrid Europe Srl, uno dei leader nel settore della digital energy, con l’obiettivo di sviluppare e mettere a disposizione dei propri clienti una piattaforma proprietaria e brevettata in grado di offrire funzionalità avanzate ai fini del monitoraggio, dell’ottimizzazione e della gestione in real time dell’energia autoprodotta e consumata. Sempre di più, infatti, nel prossimo futuro, i consumatori diventeranno dei “prosumer”, ovvero “consumatori co-produttori”. La Digital Energy Regalgrid® consente al prosumer di evolversi ulteriormente, accedendo a una comunità di prosumers tra loro interconnessi, con lo scopo di ottimizzare i flussi energetici scambiabili, utili a soddisfare le esigenze di ciascuno di essi, abbattendo i costi di consumo e quelli d’investimento dedicati ai dispositivi di autoproduzione e di accumulo domestici. Si tratta di un meccanismo “win-win”: l’utente è più cosciente dei propri fabbisogni e il provider di energia è più consapevole dei fabbisogni del cliente. Tutto ciò contribuisce a personalizzare le offerte, determinando maggiore risparmio in bolletta e più trasparenza.

Nel 2019, sono stati installati presso il NOI Techpark, il parco tecnologico di Bolzano, i primi dispositivi forniti da Regalgrid che hanno consentito di implementare la prima comunità energetica virtuale in Alto Adige e una tra le prime in Italia. Tali dispositivi, denominati SNOCU (Smart NOde Controll Unit) sono stati collegati all’impianto fotovoltaico esistente e a specifiche utenze interne al parco tecnologico che sono anche state dotate di impianti di accumulo e inverter forniti da Huawei e da SolarEdge; successivamente, alla stessa comunità saranno interconnesse ulteriori utenze interne unitamente a stazioni di ricarica per veicoli elettrici. Gli SNOCU funzionano trasmettendo in cloud i dati di produzione consumo e accumulo dell’energia dei diversi prosumer interconnessi; successivamente un algoritmo proprietario provvede a definire i diversi profili di consumo di ciascun utente, redistribuendo l’energia in modo intelligente e ottimizzandone i flussi all’interno della community. Nel corso del medesimo anno, è stato promosso un altro progetto pilota in collaborazione con Regalgrid sempre nell’ambito delle energy ma questa volta più specificamente dedicato alla comunità contadina altoatesina; questo secondo progetto ha infatti coinvolto 20 masi dell’Alto Adige in 7 dei quali sono stati installati, oltre agli SNOCU, inverter adeguati e sistemi di stoccaggio commisurati sia all’impianto fotovoltaico preesistente sia alle esigenze di consumo di ciascun utente, mentre per i restanti 13 si procederà alla sola installazione degli SNOCU. Entro marzo 2020 saranno concluse tutte le installazioni, verrà realizzata la cosiddetta “Bauernbund Energy Community” interconnettendo virtualmente i diversi volontari partecipanti al progetto e verrà avviata la fase di rilevazione e asseverazione dell’algoritmo che governa il funzionamento degli SNOCU. Il compito di asseverare l’efficacia dell’algoritmo sviluppato da Regalgrid è stato affidato sia per il primo che per il secondo progetto a Eurac Research, che sarà chiamata a dare riscontro in merito agli effettivi vantaggi ottenibili in termini di risparmio economico e ottimizzazione dei flussi energetici delle comunità energetiche a fronte dell’operato degli SNOCU. Questo dispositivo che è ben più di un semplice router, non si limita a una mera trasmissione di dati ma consente di far comunicare inverter, batterie e smart meters fungendo da vero e proprio attuatore, in grado di recepire gli ordini impartiti dall’algoritmo che governa il processo, attuare le operazioni di accensione e messa in stand-by dei diversi dispositivi e quindi governando i flussi dell’energia della comunità energetica, trasformando ciascun impianto in un nodo attivo della stessa. Quello proposto da Alperia è un sistema unico nel suo genere perché prevede l’esistenza di un terzo gestore della rete: sarà infatti la stessa Alperia a fungere da ente gestore e a occuparsi dei pagamenti.

Alperia, che è in fase finale di sviluppo del servizio di fornitura, installazione e gestione di impianti fotovoltaici domestici dotati di accumulo, intende direttamente dotare i propri clienti anche dello SNOCU, rendendoli “energy community ready”, pronti cioè per l’accesso e la partecipazione attiva alla comunità energetica così da generare un vantaggio economico tanto per i clienti medesimi quanto per l’energy provider. Il progetto è partito in fase pilota nel 2019 con il coinvolgimento di 10 utenze già provviste di impianto fotovoltaico, su cui sono stati installati adeguati sistemi di accumulo e relativi inverter al fine di valutare sull’arco temporale di almeno un anno i risultati generati in termini di auto produzione ed effettivo autoconsumo e procedere all’ottimizzazione delle future offerte di Alperia nello specifico settore in termini di taglie di potenza (impianti fotovoltaici) ed energia (batterie) installabili, relativamente alle fasce di consumo tipiche degli utenti domestici.

Obiettivo strategico: Vogliamo contribuire attivamente al futuro energetico e sviluppare nuove soluzioni tecnologiche con progetti di ricerca innovativi.

Obiettivi operativiMisure attuate nel 2019Misure programmate nel 2019Termini (nuovi)KPIValore obiettivoValore 2019

Creazione di un management dell'innovazione centrale e multidisciplinare
  • Avvio della predisposizione di una procedura sull'innovazione a livello di Gruppo a supporto delle attività dell'Innovation Board
  • Sviluppo di una reportistica sul controlling delle commesse
  • Sviluppo dei progetti "Mi muovo con la mia Energia", "ELISA" e "UVAM"
Implementazione e monitoraggio dei progetti nati nell'ambito dell'Innovation Board2017-2021
(ongoing)
  • Investimenti in ricerca e innovazione (EUR mln)- Numero di dipendenti in progetti di ricerca e innovazione
tbd1,56 mln EUR
88 dipendenti

Collaborazione e ricerca di sinergie con le imprese, le startup e gli istituti di ricerca (OPEN INNOVATION)
  • Avvio della collaborazione con cinque startup selezionate a fine 2018 attraverso l'esperienza di Alperia Startup Factory per la creazione di prototipi
  • Proseguimento del percorso con la realizzazione di un "proof of concept" e lancio della nuova edizione di Alperia Startup Factory 2
Implementazione dei progetti con le startup vincenti2017-2021
(ongoing)
Numero di progetti con startup54
Fiedlbox
Enterprise Bot
IceGateway
Beedata

Sviluppo di strumenti (p.es. sistema proposte di miglioramento myAlperia, workshop, etc.) per dare spazio e visibilità alle idee e promuovere un atteggiamento "intrapreneur" dei dipendenti
Lancio di "Innovate": una call sull'intranet aziendale con cui chiedere ai dipendenti di proporre idee innovative; attraverso questo strumento sono arrivate 12 idee che sono ora in fase di valutazione
  • Valutazione delle 12 idee arrivate tramite "Innovate" e selezione delle stesse per avanzamento
  • Lancio delle nuova edizione di "Innovate"
2017-2021
(ongoing)
Numero di proposte sul portale internet-59 My Ideas
+12 INNOVATE