Innovazione, ricerca e sviluppo

{ GRI eu8, 102-12, 203-1 }

L’innovazione sarà determinante per il successo delle nostre attività e per contribuire concretamente allo sviluppo sostenibile del territorio e delle comunità in cui operiamo.

Contest internazionali e investimenti in R&S

La ricerca e lo sviluppo sono centrali nel Piano industriale 2020-2024, One Vision, con investimenti previsti per 680 milioni di euro. Investimenti che saranno guidati da una nuova procedura interna con cui vogliamo uniformare e rafforzare la gestione dei progetti di innovazione, introducendo una serie di analisi standard per valutarne l’efficacia. Ogni iniziativa di innovazione sarà sottoposta a più fasi di valutazione e approvazione da parte del nuovo Comitato Decisionale composto dal Direttore Generale di Alperia, dal Vicedirettore Generale, dal Direttore Corporate Strategy e dal Responsabile Engineering & Consulting. L’intero processo sarà coordinato dall’Innovation Board, gruppo di lavoro nato nel 2017 proprio per implementare la realizzazione di attività interne di ricerca e sviluppo. Del team fanno parte anche alcune/i esperte/i delle società del Gruppo che daranno un supporto nella valutazione dei singoli progetti.

Inoltre, ci doteremo di un tool che ci consentirà di monitorare i principali trend dell’innovazione nei nostri settori di interesse al fine di poter reagire in maniera più agile ai cambiamenti del mercato. Questo strumento permetterà ad Alperia di coinvolgere anche tutte le BU nell’identificazione e nella valutazione delle tendenze e, di conseguenza, di agire per potenziare l’innovazione del Gruppo.

Nel 2020, il budget dedicato alle attività di innovazione è stato di 1.963.262 euro, su un totale di 2.148.484 euro investiti in ricerca e sviluppo e le/i dipendenti coinvolte/i in tali attività sono state/i 110.

Una selezione dei nostri progetti d’innovazione

INNOVATE!

Premiamo le migliori idee di innovazione nate in azienda

Per Alperia innovare vuol dire far evolvere a 360 gradi i suoi prodotti, le sue attività e i suoi servizi in un’ottica integrata e sostenibile, garantendo un valore aggiunto sostanziale per la/il cliente e per le aziende con cui lavora. Per questo, convinti che le migliori idee possano nascere sia all’esterno che all’interno dell’azienda, abbiamo lanciato INNOVATE!, un concorso di idee attraverso il quale ogni dipendente può non solo proporre la propria idea di progetto, ma anche seguire – in qualità di Project Manager – lo sviluppo della propria idea, se questa verrà selezionata. I progetti possono riguardare la creazione di nuovi prodotti, servizi, processi, nonché il miglioramento degli stessi. 

La prima edizione di INNOVATE! è stata lanciata a fine 2019, i progetti pervenuti sono stati complessivamente dodici: dai temi legati alla mobilità elettrica e alla manutenzione degli impianti, a temi riguardanti le opportunità di marketing, la sostenibilità di processi interni e molto altro ancora. I sei più interessanti sono stati presentati a gennaio 2020 al Direttore Generale, Johann Wohlfarter, e al Chief Strategy Officer, Paolo Vanoni. Si è quindi deciso di portare avanti due progetti, Fleetmatica e DealBox, ma a tutte/i le/i proponenti è stato conferito un attestato di apprezzamento.

Fleetmatica ha l’obiettivo di supportare le/i clienti nel passaggio dalla mobilità tradizionale a quella elettrica fornendo uno strumento che possa rendere più semplice e immediata l’analisi del potenziale di elettrificazione della flotta aziendale. Alperia e altri esempi dimostrano infatti come l’elettrificazione dei mezzi “di servizio”, mezzi che percorrono tratte giornaliere tra i 50 chilometri e 250 chilometri e che sostano la notte presso l’azienda o presso l’abitazione dell’utilizzatrice/ore, sia facilmente attuabile e comporti vantaggi significativi sia in termini di risparmio economico che di CO2.

DealBox è, invece, un tool informatico che nasce con l’obiettivo di promuovere i prodotti Alperia, stipulare contratti (completi di firma), emettere card mobility abilitate, incassare fee di avvio contratto e produrre contratti, ricevute e credenziali su carta (ad esempio, ricevute di pagamento). Un sistema semplice da usare, sicuro, che rende più immediata ed efficiente l’interazione con la/il cliente, in linea con la strategia di business del Gruppo.

Nel 2020 non è avvenuto il lancio della nuova edizione di INNOVATE! ma le idee imprenditoriali delle/dei dipendenti sono state integrate nella terza edizione di Alperia Startup Factory, dando alle idee interne ancora più visibilità e strumenti per sviluppare con successo le soluzioni proposte.

Alperia Startup Factory

La terza edizione aperta anche alle/ai nostre/i dipendenti

Lanciata nel 2018, Alperia Startup Factory, la gara di idee per promuovere l’innovazione nel campo delle energie rinnovabili e della Green Economy, è arrivata alla sua terza edizione e per la prima volta è stata aperta anche alle/ai dipendenti del Gruppo Alperia, che hanno potuto contribuire attivamente, candidando le loro idee. Il concorso del 2020 si è concentrato su tematiche legate a: Teleriscaldamento 4.0, prodotti energetici innovativi (mercato italiano), efficienza, sicurezza e sostenibilità nel settore idroelettrico, soluzioni per la smart region (smart agriculture e smart home for emergency), sistemi flessibili per lo stoccaggio di energia, Internet of things e intelligenza artificiale per l’efficienza energetica. Sono pervenute 189 candidature da 39 Paesi, dall’Europa al Nord e Sud America, dall’Asia all’Australia. Le candidature interne, invece, sono state otto e si sono concentrate sui temi dell’idroelettrico, sulla smart region, sul teleriscaldamento 4.0 e sui sistemi flessibili per lo stoccaggio di energia. Dopo una procedura di selezione in più fasi, le/i candidate/i con i progetti più interessanti (9) sono stati invitate/i a partecipare a un workshop virtuale di tre giorni (Innovation Camp, tenutosi dal 9 all’11 dicembre 2020). Le/i finaliste/i (5) sono passati alla fase successiva che si svolgerà nella prima metà del 2021 e che sarà dedicata alla realizzazione fisica del prototipo e ai test di mercato in vista di una possibile commercializzazione.

Nel corso del 2020, sono state inoltre sviluppate alcune delle idee emerse dalla seconda edizione dell’Alperia Startup Factory. Il 24 maggio 2020 sono stati presentati i risultati alla giuria composta dal top management di Alperia, che ha poi selezionato i quattro vincitori, ovvero:

  • Ev.Energy: ha presentato un servizio di ricarica domestica che permette di ricaricare il veicolo elettrico a un prezzo accessibile.
  • FlexiDAO: ha sviluppato uno strumento di fidelizzazione che permette ad Alperia di dare alle/ai sue/suoi clienti una maggiore trasparenza nelle scelte energetiche, in particolare per quanto riguarda la tracciabilità dell’energia, differenziandosi dalla concorrenza.
  • HeatVentors: ha presentato un innovativo sistema di accumulo di energia termica con materiali a cambiamento di fase, in grado di rispondere alle molte sfide tecniche che presentano il district heating & cooling come la gestione dei picchi di carico, la mancanza di spazio, l’ottimizzazione delle dimensioni dell’impianto e i costi di investimento.
  • EcoSteer: ha sviluppato una piattaforma di data sharing che decentralizza il controllo dell’accesso ai dati, fornendo tecnicamente alle/ai proprietarie/proprietari dei dati il pieno controllo su di essi, con l'automazione della condivisione dei dati in tempo reale con diverse applicazioni e stakeholder, nel pieno rispetto del GDPR.

La Startup Factory è stata avviata da Alperia insieme all’Università di Bolzano – facoltà di Economia – e a WhatAVenture, una giovane azienda che offre sostegno alle imprese nel realizzare progetti innovativi e nuove idee.

Alperia valuta inoltre l’avvio di una attività di Venture Capital per supportare ulteriormente la crescita delle startup e ricercare le migliori realtà in grado di accelerare lo sviluppo del Gruppo. 

Open Innovation

Partnership e collaborazioni di valore, per innovare senza confini

Alperia collabora con partner locali e internazionali appartenenti al mondo scientifico e all’industria, tra i quali istituti di ricerca, imprese e startup. Anche nel 2020 sono proseguite alcune storiche collaborazioni come quelle con Eurac Research, Centro di Sperimentazione Laimburg, IDM Alto Adige e NOI Techpark, il distretto dell’innovazione di Bolzano, ed è stata avviata una nuova collaborazione con EIT Digital, la principale organizzazione europea di innovazione digitale ed educazione all’impresa, che guida la trasformazione digitale dell’Europa ed è sostenuta dall’Unione Europea attraverso l’Istituto europeo di innovazione e tecnologia. Con EIT Digital si è lavorato, in particolare, all’iniziativa Open Innovation Scaleup per valutare cinque possibili startup.

Tali collaborazioni sono rafforzate dalla comune propensione all’innovazione e dal multilinguismo, importante driver per la condivisione di idee provenienti dal mondo tedesco e italiano. L’Alto Adige è infatti un luogo privilegiato per sperimentare progetti pilota, per testare e per scalare nuove soluzioni tecnologiche anche per questo motivo.

L’attività di innovazione di Alperia si svilupperà anche nel settore idroelettrico attraverso la recente joint venture con Hydrodata e con Alperia Innoveering, che permetterà di introdurre nuove soluzioni relative a IoT, intelligenza artificiale, blockchain, Industria 4.0, etc., nelle centrali idroelettriche del Gruppo.

Fusion Grant

Facciamo ricerca orientata alla sostenibilità

Alperia è stata premiata nell’ambito del bando Fusion Grant, iniziativa nata della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano in collaborazione con NOI Techpark insieme al Südtiroler Wirtschaftsring e Rete Economia Alto Adige, per sostenere ricercatrici/ori post-doc under 40 impegnate/i in progetti di ricerca scientifica in Alto Adige volti a promuovere lo sviluppo e l’innovazione del mondo economico locale.

Al bando, Alperia ha presentato in collaborazione con la Libera Università di Bolzano, un progetto che punta a individuare nuove metodologie per capire meglio gli effetti del trasporto di sedimenti sulla fauna ittica, utilizzando un innovativo software di simulazione CFD (Computational Fluid Dynamics), una tecnica di simulazione che con l’ausilio di formule matematiche simula il flusso dei fluidi e il trasferimento del calore. Con questo progetto Alperia vuole ribadire l’importanza della ricerca e dello sviluppo e l’attenzione ai temi inerenti alla sostenibilità, come testimoniato dall’impegno nella risoluzione delle problematiche ambientali del territorio in cui operiamo. 

Progetto IDEE

Integriamo i dati per ottimizzare l’efficientamento energetico degli edifici

Il progetto IDEE (Integrazione Dati per l’Efficientamento Energetico) ha l’obiettivo di rendere facilmente accessibili alle pubbliche amministrazioni i dati sugli edifici per una gestione ottimale delle politiche di efficientamento energetico. Il progetto è finanziato dall’Unione Europea attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (Fesr). I partner di Alperia per il progetto IDEE sono l’azienda bolzanina R3 GIS e la facoltà di Scienze e Tecnologie Informatiche della Libera Università di Bolzano. Il progetto mira a sviluppare un’innovativa tecnologia informatica per fornire informazioni sugli edifici, tra le quali i consumi di energia elettrica, gas e calore da teleriscaldamento, provenienti da svariati database, rendendoli accessibili in modo intuitivo. Tale strumento darà un supporto alle pubbliche amministrazioni nel proseguimento dei propri obiettivi di sostenibilità, pianificando interventi mirati o rilevando gli edifici più idonei per l’installazione di impianti fotovoltaici. Non solo, il sistema sarà in grado di elaborare le informazioni fornendo mappe e grafici e di confrontare i dati in linea temporale, aspetto particolarmente importante per monitorare i risultati degli interventi effettuati. Il progetto verrà sviluppato sul caso concreto della città di Merano in modo da essere replicabile e adattabile in altre realtà territoriali.

Disporre delle informazioni necessarie e potervi accedere facilmente è infatti fondamentale per la definizione delle strategie di efficientamento energetico, per il monitoraggio puntuale delle misure attuate e per pianificare le attività di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza. 

Fieldbox.AI

Applichiamo l’intelligenza artificiale alle condotte forzate

Nel 2020 è entrato nel vivo il progetto proposto nel corso dell’anno precedente nell’ambito di Alperia Startup Factory 1 dalla startup francese Fieldbox.ai. Si tratta di un pacchetto, denominato Hydrobox, volto ad affrontare il problema della valutazione del comportamento di una condotta forzata in specifiche condizioni geotecniche con l’ausilio dell’intelligenza artificiale.

L’idea di Fieldbox.ai riguarda l’analisi del comportamento delle condotte forzate degli impianti idroelettrici e si propone di fornire all’approccio tradizionale ingegneristico un punto di vista matematico per mezzo di algoritmi governati da intelligenza artificiale, per evidenziare pattern inaspettati ed eventuali punti deboli e per proporre soluzioni digitali applicabili ad altre condotte dello stesso tipo. Il progetto è stato applicato alla condotta forzata di Santa Valburga con la collaborazione di Alperia Greenpower. La condotta forzata dell’impianto di Santa Valburga è infatti soggetta, per un suo tratto, a una sollecitazione causata dalla presenza di una Deformazione Gravitativa Profonda di Versante (DGPV), ovvero uno scivolamento del versante dell’entità media di circa 2 mm/anno. I risultati dello studio saranno disponibili a inizio 2021.

Storage4Grid

Nuovi strumenti per sistemi di stoccaggio distribuiti

Si è concluso a fine febbraio 2020 il progetto di ricerca europeo Storage4Grid (dicembre 2016-febbraio 2020). Storage4Grid è un’ambiziosa Research and Innovation Action finanziata al 100% dalla Commissione Europea nell’ambito di Horizon 2020, Programma Quadro per la Ricerca e l’Innovazione. Oltre ad Alperia, Edyna e Neogy, hanno partecipato al progetto: l’Istituto di Ricerca LINKS Foundation di Torino in veste di coordinatore, il Politecnico di Bucarest (Romania), l’Istituto Fraunhofer (Germania), UNINOVA (Portogallo), ENIIG (Danimarca), Lithium Balance (Danimarca).

I sistemi energetici del futuro saranno caratterizzati da quote crescenti di generazione intermittente di energia da fonti rinnovabili e da una diffusione sempre più ampia di veicoli elettrici. Questi scenari daranno vita a nuove sfide per la gestione efficiente e stabile della rete elettrica, rispetto alle quali i sistemi di accumulo (Energy Storage Systems – ESS) potranno portare delle valide soluzioni. In questo ambito si inserisce la sperimentazione del progetto europeo Storage4Grid che ha evidenziato i seguenti risultati:

  • fornire alle Utilities e alle/ai clienti finali nuovi strumenti per la progettazione, l’esercizio e la valutazione degli ESS
  • ideare nuovi modelli di controllo e di interfaccia capaci di interagire con diversi tipi di ESS sulla base della normativa attuale
  • approfondire le conoscenze delle tecnologie dello storage tra la rete di distribuzione e utenti finali mediante lo sviluppo di una metodologia di modellazione, progettazione e integrazione di ESS distribuiti con i veicoli elettrici

Durante gli oltre tre anni di attività, il progetto ha sviluppato soluzioni concrete per evitare o ridurre la necessità di rafforzare la rete elettrica, ispirandosi all’idea di distribuire sistemi di immagazzinamento dell’energia (batterie) tra le/gli utenti finali e la rete di distribuzione a bassa-media tensione, e coordinandone l’utilizzo anche in presenza di veicoli elettrici.

Le soluzioni sviluppate da Storage4Grid includono un nuovo framework ICT di supporto alle decisioni per la pianificazione e l’ottimizzazione dei servizi, algoritmi di controllo predittivo per l’ottimizzazione in tempo reale, sistemi innovativi di misurazione e di instradamento dell’energia. Tali soluzioni sono state implementate e valutate in condizioni reali in Europa: a Bucarest (Romania), a Bolzano (Italia), a Fur e Skive (Danimarca).

Nello specifico, a Bolzano, grazie alla collaborazione tra Edyna, Alperia e Neogy sono stati allestiti, in uno scenario di vita reale, due distinti siti di test: uno in ambiente domestico e uno in ambiente commerciale/industriale. Lo scenario è stato impostato sull’uso di sistemi di accumulo elettrochimico (batterie agli ioni di litio) utilizzati per il supporto dello sviluppo estensivo di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici. Il sito domestico è stato individuato presso l’edificio di un utente alla periferia di Bolzano dotato di impianto fotovoltaico, auto elettrica e storage da 12 kWh. L’impianto commerciale, invece, è stato individuato presso la sede di Edyna in Lungo Isarco 45/A a Bolzano, che dispone di due impianti fotovoltaici e più di sette colonnine di ricarica per auto elettriche.

I risultati finali del progetto hanno soddisfatto sia la Commissione Europea sia tutti i membri del Consorzio.

Sinfonia

Contribuiamo a rendere Bolzano una città più smart e più green

Il progetto di ricerca Sinfonia, cofinanziato dalla Commissione Europea, che negli ultimi sei anni a Bolzano ha coinvolto i partner Alperia, Alperia Ecoplus, Eurac Research, Comune di Bolzano, IPES e Agenzia CasaClima, si è concluso a fine luglio 2020. Il progetto è nato con l’obiettivo di cambiare il volto di Bolzano dal punto di vista dell’efficienza energetica e di contribuire alla transizione verso un sistema più sostenibile e smart, abbassando concretamente le emissioni di CO2.

In questo processo il teleriscaldamento cittadino ha avuto un ruolo fondamentale.

Il progetto Sinfonia ha avuto inizio in una fase di grande espansione per Alperia. Era infatti già in programma un raddoppio della rete di teleriscaldamento alimentata dal termovalorizzatore di Bolzano per arrivare a 60 chilometri di tubazioni, con cui distribuire più di 200 gigawattora all’anno di calore pulito e sicuro. In questi anni la posa delle tubazioni pre-isolate ha interessato diversi quartieri del capoluogo: Firmian, Prati di Gries in viale Druso, l’Ospedale, il NOI Techpark fino ad arrivare alle aree comprese tra via Rovigo e lo stadio Druso.

La partecipazione al progetto Sinfonia ci ha permesso di mettere a punto un software intelligente per gestire al meglio la rete ampliata. Si tratta di un sistema di regolazione innovativo basato su punti di misurazione supplementari lungo le tubazioni e su un modello idraulico ed energetico più efficiente della rete. Con questo sistema possiamo monitorare in tempo reale la produzione e la distribuzione del calore, prevedendo i picchi di carico e ottimizzando la temperatura d’esercizio della rete. Così il teleriscaldamento di Bolzano può operare al massimo dell’efficienza di distribuzione riducendo fino al 5% le perdite di energia lungo tutta la rete. L’ampliamento di quest’ultima ha permesso ad Alperia di portare i benefici del teleriscaldamento in due dei complessi residenziali risanati energeticamente grazie a fondi europei di Sinfonia (in via Similaun e via Palermo, nel quartiere Don Bosco di Bolzano, di proprietà IPES). Grazie a questi lavori le 97 famiglie dei due condomini possono disporre di un’abitazione riscaldata con il teleriscaldamento, generando una riduzione delle emissioni di CO2 pari al 54%.

Abbiamo inoltre utilizzato parte dei fondi europei di Sinfonia per testare un sistema di alimentazione più sostenibile per uno dei due impianti di cogenerazione della centrale di teleriscaldamento Alperia Ecoplus. Con un additivo di idrogeno fino al 30% in volume, abbiamo ridotto le emissioni di anidride carbonica fino al 15% e le emissioni di ossido di azoto fino al 40% circa.

Nell’ambito del progetto Sinfonia abbiamo inoltre considerato possibili sviluppi del teleriscaldamento a livello cittadino. Uno studio di fattibilità ha esaminato il potenziale di recupero del calore residuo delle attività industriali di Bolzano come nuova fonte per alimentare la rete. I risultati emersi da tale studio hanno evidenziato alcune criticità tecniche legate soprattutto all’accessibilità alla fonte stessa, ma hanno al tempo stesso spinto Alperia a puntare su tecnologie diverse per il recupero del calore: in diversi progetti stiamo infatti lavorando attivamente per recuperare calore da fonti a bassa temperatura ampiamente accessibili come supermercati o data center.

Mobster

Diffondiamo la e-mobility

La Provincia Autonoma di Bolzano è nota per essere all’avanguardia nel suo orientamento green: con i suoi 64,4 chilometri di piste ciclabili per 100 chilometri quadrati, l’impiego di autobus ibridi ed elettrici nelle linee di trasporto pubblico urbano e gli ingenti investimenti per la modernizzazione della linea ferroviaria si distingue dal resto d’Italia. La regione mira a diventare un modello di mobilità alpina sostenibile entro il 2030, tramite l’implementazione di strategie che prevedono la riduzione del traffico privato, la diffusione della mobilità elettrica e l’introduzione del trasporto multimodale.

Il progetto Mobster si inserisce in un contesto di politiche e incentivi volti a rafforzare la mobilità sostenibile in Alto Adige. L’incremento del numero di veicoli elettrici e il potenziamento dell’infrastruttura di ricarica contribuiranno a migliorare l’offerta turistica per gli ospiti delle strutture ricettive altoatesine. In questo contesto, le/gli esperte/i di Alperia sono coinvolte/i nello sviluppo di strategie per la diffusione dell’infrastrutture di ricarica, nello sviluppo di nuovi modelli di business e tools informativi per favorire l’utilizzo e l’acquisto di nuovi veicoli elettrici e nella sensibilizzazione verso la tematica della green mobility.

Smart Land

Rendiamo l’agricoltura più moderna e sostenibile

Smart Land è un progetto che Alperia sviluppa in collaborazione con il Centro di Sperimentazione Laimburg e il Centro di Consulenza per la fruttiviticoltura, con l’obiettivo di rendere l’agricoltura ancora più intelligente e sostenibile. Infatti, questo è un comparto fondamentale per l’Alto Adige, provincia che da sola produce più del 50% delle mele vendute in Italia e che è leader anche nella produzione di vini bianchi.

Con Smart Land, nel 2019 sono stati installati e testati per due anni nei campi di sessanta frutticoltori e viticoltori oltre centoventi sensori di umidità del suolo in grado di registrare e monitorare svariati dati rilevanti per il processo di irrigazione. I sensori informano l’agricoltore in merito all’umidità del suolo e, combinando i dati meteo a quelli relativi alle temperature, forniscono una raccolta digitale, in tempo reale, di tutte le misurazioni effettuate nei campi. Secondo i dati rilevati, è possibile generare un risparmio idrico tra il 50% e l’80%.

Smart Land nel 2020 sarebbe dovuto arrivare sul mercato, ma a causa dell’impatto creato dalla pandemia, tale fase è stata rinviata al 2021. Inoltre, è in corso di realizzazione anche un altro modello di tensiometro per la viticoltura, il cui obiettivo è sempre efficientare il processo di irrigazione. 

Alperia e le comunità energetiche

Community più efficienti con l’energia condivisa

Due anni fa nasceva il progetto delle comunità energetiche sviluppato da Alperia in collaborazione con Regalgrid Europe, azienda leader nel settore della digital energy, con l’obiettivo di rendere disponibile localmente l’energia prodotta da impianti di produzione alimentati da fonte rinnovabile – fotovoltaici ed eolici – in modo che più produttrici/ori-consumatrici/ori interconnesse/i a formare una “Energy Community” potessero beneficiarne direttamente. Un sistema reso possibile grazie a una sofisticata tecnologia che permette di ottimizzare i flussi energetici scambiati tra le/gli utenti interconnesse/i al fine di utilizzare al meglio l’energia prodotta, risparmiando e a vantaggio dell’ambiente.

Al fine di testare la tecnologia dedicata e lanciare il progetto sul mercato, Alperia ha realizzato una Community – una delle prime a livello italiano – presso il NOI Techpark di Bolzano, il distretto dell’innovazione dell’Alto Adige, interconnettendo sette tra “consumer” e “prosumer” (soggetti consumatrici/ori e produttrici/ori di energia al contempo).

L’impianto fotovoltaico presente su uno degli edifici del parco tecnologico è stato virtualmente suddiviso per simulare una generazione distribuita e dotare alcune utenze opportunamente individuate all’interno dell’edificio stesso di un proprio impianto di produzione, completo di inverter e sistemi di accumulo dell’energia (batterie) installati opportunamente da Alperia.

L’innovativa tecnologia a cui è stato fatto ricorso, brevettata da Regalgrid, si basa su speciali dispositivi, SNoCU (Smart NOde Controll Unit), che interconnettono le/gli utenti via Cloud, trasmettendo ed elaborando i dati riferiti all’energia prodotta, consumata e accumulata da ciascun componete della Community e attivano gli impianti di produzione e accumulo ai fini dell’ottimizzazione energetica di tutto il sistema sulla base dei risultati elaborati da un algoritmo sviluppato dalla stessa Regalgrid. Tale algoritmo analizza i profili di consumo, “autoregolando” e ottimizzando i flussi energetici per sfruttare al meglio l’energia a disposizione. Grazie a una piattaforma digitale le/gli utenti possono inoltre monitorare e gestire in tempo reale l’energia prodotta e consumata, sia a livello della/di singola/o utente, che di comunità. L’obiettivo è quello di sfruttare il più possibile l’energia autoprodotta all’interno della comunità. 

Un simile sistema è stato implementato anche in ambito rurale, realizzando una comunità attraverso l’interconnessione virtuale di diversi masi dell’Alto Adige, circa venti, già dotati di impianto fotovoltaico, in sette dei quali sono stati installati SNOCU, inverter e relativi sistemi di stoccaggio dell’energia, mentre per i restanti tredici si è proceduto alla sola installazione degli SNoCU. È stata così realizzata la “Bauernbund Energy Community”.

In entrambi i casi l’efficacia del sistema è stata testata da Eurach Research attraverso lo sviluppo di uno specifico ambiente di modellazione che riproducesse le due comunità energetiche in esame. L’istituto di ricerca ne ha simulato il funzionamento sulla base di dati reali e i risultati hanno dimostrato che la quantità di energia autoconsumata all’interno di una comunità può arrivare a raddoppiare rispetto a una situazione in cui l’energia non venga condivisa. Un risultato ancor più sorprendente se confrontato con l’attuale stato dell’arte delle comunità energetiche: la condivisione energetica presso il NOI Techpark ha registrato infatti un autoconsumo di energia del 20% superiore rispetto ai dati di riferimento di settore riportati in letteratura. Si tratta di risultati incoraggianti che vanno nella direzione della strategia da sempre perseguita da Alperia: ottimizzazione e innovazione continue nell’ambito delle tecnologie di distribuzione dell’energia, affinché il comparto diventi sempre più smart, digitale ed efficiente, creando di conseguenza grande valore aggiunto per le/i cittadine/i. Al sistema realizzato presso il parco tecnologico di Bolzano, nella seconda fase del progetto, verranno connesse le stazioni di ricarica dei veicoli elettrici di servizio del parco medesimo e le pompe di calore dell’edificio che ospita le utenze della community, ampliando ulteriormente il numero e la tipologia dei carichi interconnessi anche per consentire di simulare un sistema sempre più eterogeneo e aderente alle reali esigenze di utilizzo energetico domestico e non solo che si prospettano nel prossimo futuro. 

Smart Edyna

Gestire in modo più efficiente acqua, parcheggi, luci, accessi e rifiuti

Il progetto Smart Edyna vuole creare una cittadella intelligente nella sede di Alperia in via Resia a Bolzano. Utilizzando tecnologie innovative e attraverso un unico cruscotto sarà possibile monitorare diverse aree, quali:

  • Riuso dell’acqua: Smart Water è il progetto dedicato alla raccolta dell’acqua piovana per l’irrigazione, alla misurazione del transito dell’acqua e al rilevamento dell’umidità del terreno.
  • Gestione dei parcheggi: Smart Vehicle è un sistema intelligente di parcheggio che indica i posti liberi per le auto, le biciclette e le moto, conteggia i veicoli presenti e mette a disposizione le colonnine elettriche di ricarica.
  • Sensori per la luminosità: Smart Lighting è un sistema di illuminazione con lampade a led che si attiva con sensori di rilevamento al passaggio dei pedoni.
  • Controllo degli accessi: Smart Access è un sistema di riconoscimento automatico degli accessi.

A queste quattro aree, già attive e implementate nel 2020, se ne aggiungerà un’altra legata alla gestione intelligente dei rifiuti. Il progetto è in corso di realizzazione e si concluderà nel 2021. Al termine della fase di sviluppo, sarà proposto sul mercato. 

SmartNet

Una ricerca per migliorare la gestione delle reti

Il progetto è durato più di tre anni e si è ufficialmente concluso nell’estate del 2019. Edyna ha lavorato con ventun partner provenienti da nove Paesi europei al Pilot “A” del progetto di ricerca e innovazione. Il progetto ha sviluppato alcuni temi cruciali come l’ottimizzazione dello stoccaggio in rete di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili non programmabili. La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è in costante crescita e così anche la sua immissione nella rete elettrica prevalentemente gestita dalle aziende elettriche, che in gergo prendono il nome di DSO (Distribution system operator). Tutto questo comporta cambiamenti significativi non solo per il mercato dell’energia, ma anche nello scambio tra i diversi DSO delle reti elettriche, soprattutto per quanto concerne le reti in Media e Alta Tensione.

Lo scopo del progetto di ricerca SmartNet Pilot “A” è stato quello di individuare sistemi efficienti per migliorare il coordinamento tra i gestori di rete. Uno degli obiettivi principali – ampiamente raggiunto – è stato quello dello scambio in tempo reale (ogni 4 secondi) di informazioni fra Edyna e Terna per il monitoraggio della rete, quali ad esempio il bilanciamento della tensione lungo le linee MT, la regolazione della frequenza e la gestione delle congestioni della rete. Il progetto è stato finanziato dall’Agenzia esecutiva per l’innovazione e le reti (INEA) della Commissione Europea nell’ambito del programma quadro di ricerca “Horizon 2020”.

Oltre a Edyna, al progetto hanno partecipato sia partner industriali che scientifici ed è stato coordinato dalla società di Ricerca sul Sistema Energetico RSE. Le diverse apparecchiature progettate, realizzate e installate nell’ambito della sperimentazione proposta nel Pilot “A” di SmartNet, con la relativa copertura economica, rimangono installate e funzionati negli impianti di produzione della Valle Aurina.

FlexiGrid

Verso una rete elettrica più affidabile, sicura e smart

Il settore elettrico è interessato già da qualche anno da una trasformazione radicale caratterizzata da un lato dalla crescita esponenziale di impianti a Fonti Rinnovabili Non Programmabili (FRNP) connessi alla rete a media e bassa tensione e dall’altro dalla dismissione di impianti convenzionali in grado di fornire i servizi di regolazione necessari ad assicurare l’esercizio in sicurezza del sistema. Con l’obiettivo di rendere sempre più̀ sicura, affidabile, sostenibile e innovativa la rete elettrica, nasce FlexiGrid, progetto che coinvolge sedici partner di cinque nazioni europee (Spagna, Francia, Italia, Croazia, Grecia) e che porterà a sviluppare:

  • cabine elettriche secondarie “del futuro” con l’utilizzo di misuratori smart di nuova generazione
  • sistemi di protezione che consentano e integrino un’alta penetrazione nella rete di energia prodotta da fonti rinnovabili
  • moduli software in grado di individuare anomalie o malfunzionamenti lungo la rete con una prima risoluzione automatica, per poi eventualmente prevedere un intervento da parte del personale turnista del Centro di telecontrollo

Inoltre, verrà sviluppata una piattaforma attraverso la quale saranno integrate le soluzioni hardware e software così da sfruttare i dati forniti dalle risorse energetiche locali e distribuite con le soluzioni FlexiGrid che dovranno essere interoperabili con i sistemi informatici utilizzati dalle/dagli stakeholder, aumentandone il potenziale di replica. In questo modo, saranno rese più flessibili, affidabili ed efficienti in termini di costi le operazioni di distribuzione lungo la rete elettrica del DSO (Distribution System Operator), favorendo la crescita e lo sviluppo del mercato.

Edyna, in quanto principale DSO dell’Alto Adige, partecipa al progetto con il sito della rete di Media Tensione (MT) e Bassa Tensione (BT) attestata alla CP Sarentino. Qui è presente una rete di MT e BT alimentata da un impianto primario, per il quale si vuole sperimentare la fattibilità tecnica della modulazione della produzione e dei carichi connessi alla rete di Media Tensione (così da ottimizzare i flussi di potenza sulla rete e ridurre le congestioni) e utilizzare la produzione disponibile per la gestione in isola della rete elettrica in condizioni di emergenza. Il progetto, iniziato il 30 ottobre 2019 presso la sede centrale di CIRCE a Saragozza, centro di ricerca che guida il consorzio di partner, avrà una durata di quattro anni.

Digital transformation

La sfida dello smart working e i nuovi investimenti

Uno degli effetti dell’emergenza sanitaria è stata, senza dubbio, la spinta alla digitalizzazione del lavoro. Una sfida per molte aziende; una sfida che Alperia è riuscita ad affrontare in maniera immediata, portando in smart working fin da subito circa 750 collaboratrici/ori delle sue sedi amministrative. La chiave per il successo di Alperia nella gestione rapida di tale passaggio è stato il grande focus che l’azienda ha rivolto verso le tematiche Digital da anni prima dell’arrivo della pandemia. In brevissimo tempo, infatti, Alperia ha fornito alle/ai proprie/propri collaboratrici/ori la possibilità di lavorare da casa alle stesse condizioni e con la stessa strumentazione che avevano a disposizione in ufficio (sono stati forniti in tempi record più di 200 nuovi laptop per abilitare lo smart working).

Il post Covid-19 segnerà l’avvio di una “nuova normalità” che vedrà lo smart working diventare – seppur con forme e modalità diverse – una costante. Anche per questo, è fondamentale che le/i lavoratrici/ori siano adeguatamente formati. Obiettivo che Alperia perseguirà anche attraverso il lancio, nel 2021, di corsi di formazione dedicati al tema della digitalizzazione e della sicurezza informatica. Oltre all’indirizzare una necessità di breve termine, tale obiettivo rappresenta anche una colonna della strategia del Gruppo. Sappiamo infatti che l’evoluzione di Alperia passerà attraverso la digitalizzazione volta al miglioramento di efficienza ed efficacia delle operazioni e all’abilitazione di nuovi servizi innovativi. Così come previsto dal nuovo Piano industriale, vogliamo:

  • abilitare un processo decisionale data driven in ottica di maggiore centralità della/del cliente, facilitando l’introduzione di nuovi prodotti/servizi personalizzati
  • ottimizzare i processi, per semplificare sia il lavoro delle/dei dipendenti sia l’esperienza della/del cliente
  • facilitare lo sviluppo e il trasferimento delle competenze in azienda anche con nuovi metodi di lavoro (e.g. coordinamento di partner esterni)

In particolare, con One Vision, Alperia investe nel piano di digitalizzazione oltre 50 milioni di euro. Risorse che saranno adoperate per effettuare la migrazione totale in cloud di tutti i datacenter aziendali e la digitalizzazione dei principali processi delle diverse funzioni aziendali. Tra il 2020 e il 2021 sono infatti entrati nel vivo molti progetti messi in cantiere nel 2019. Ossia: adottando un approccio agile, sono stati fatti convergere in un unico applicativo tutti i processi di contabilità, acquisti e controllo di gestione riferiti alla società Edyna, così da dare alle strutture del Gruppo delle procedure comuni; sono quindi stati aggiornati i processi di marketing di Alperia Smart Services e nel 2021 sarà la volta delle attività di vendita e post vendita grazie all’introduzione del nuovo CRM Salesforce, fornitore leader mondiale di mercato.

Sempre nel 2021 è previsto il rilascio del progetto dedicato alla fatturazione di luce e gas, alla market communication e alla fatturazione di servizi non commodity (mobilità elettrica in primis, ma anche fotovoltaico e altri prodotti e servizi innovativi).

Allo stesso tempo, è stata creata un’infrastruttura dedicata alla raccolta, all’armonizzazione e all’analisi dei dati. Un tool sviluppato e messo in sicurezza in cloud attraverso il quale monitorare e analizzare in maniera intelligente la grande mole di dati di cui dispone Alperia. Con l’espansione del Gruppo, infatti, aumentano le complessità così come le possibili vulnerabilità e i conseguenti presidi di sicurezza da attivare. In parallelo, aumentano di pari passo anche le opportunità di business attivabili grazie a tale mole crescente di dati. Tra queste, citiamo una serie di progettualità innovative in ambito Advanced Analytics e Artificial Intelligence tra cui lo sviluppo di un algoritmo avanzato per la previsione dei consumi di energia delle/dei clienti Alperia.

Inoltre, è attualmente in corso anche la sperimentazione delle black box nei veicoli aziendali per verificare lo stato di manutenzione e agevolare la prenotazione dell’auto keyless, semplicemente attraverso il badge aziendale.

Sono proseguite altresì le attività di manutenzione predittiva, con la collaborazione del reparto Trading. Un’attività che ha mostrato fin da subito un impatto diretto sul business e che sarà presto ampliata anche ad altre aree aziendali.

Infine, nel 2021, in contemporanea con il rilascio del CRM, andranno live i nuovi portali web, rivisti con un nuovo layout, una nuova modalità di interazione e un livello di sofisticazione dell’infrastruttura più elevata in ottica di ottimizzare l’esperienza della/del cliente e facilitare l’attivazione di logiche di cross-selling.

Obiettivo strategico: Vogliamo contribuire attivamente al futuro energetico e sviluppare nuove soluzioni tecnologiche con progetti di ricerca innovativi.

Obiettivi operativiMisure attuate nel 2020Misure programmateTermini (nuovi)KPIValore obiettivoValore anno 2020Status
Creazione di un management dell'innovazione centrale e multidisciplinare
  • Implementazione e monitoraggio dei progetti nati nell’ambito dell’Innovation Board
  • Nuova procedura definita e implementata; inserimento graduale dei progetti esistenti nella nuova procedura; si sono tenute una riunione del nuovo Innovation Board e tre riunioni del comitato decisionale; le decisioni sui progetti di innovazione sono state implementate
  • Rafforzamento del supporto e del monitoraggio di tutti i progetti d’innovazione
2021-2024
  • Investimenti in ricerca e innovazione (EUR mln)
  • Numero di dipendenti in progetti di ricerca e innovazione
  • 2,15 mln EUR
  • 110 dipendenti
In corso

Collaborazione e ricerca di sinergie con le imprese, le startup e gli istituti di ricerca (OPEN INNOVATION)
  • Implementazione dei progetti con le startup vincenti (Fieldbox.ai)
  • Inizio della collaborazione con le startup della seconda edizione di Startup Factory
  • Lancio della terza edizione di Startup Factory
  • Collaborazione con EIT Digital, sull’iniziativa Open Innovation Scaleup --> inizio conversazioni con cinque scaleup di possibile interesse
  • Implementazione dei progetti con le startup vincenti
  • Prosecuzione delle partnership di successo con le startup vincitrici delle edizioni precedenti
  • Test delle soluzioni proposte dalle scaleup, trovate attraverso la piattaforma EIT Digital
2021-2024
  • Numero di progetti con startup
56

  • Fieldbox.ai
  • Ecosteer
  • FlexiDAO
  • Heatventors
  • Sentetic
  • Quantego
In corso

Sviluppo di strumenti (p.es. sistema proposte di miglioramento myAlperia, workshop, etc.) per dare spazio e visibilità alle idee e promuovere un atteggiamento "intrapreneur" dei dipendenti
  • Valutazione delle dodici idee arrivate tramite “Innovate!” e selezione delle stesse per avanzamento (Dealbox, Fleetmatica).
    Non è avvenuto il lancio della nuova edizione di “Innovate!”, ma sono stati integrati gli imprenditori nella terza edizione di SUF, che dà alle idee interne ancora più visibilità e strumenti per sviluppare con successo le loro soluzioni
  • Guidare gli imprenditori attraverso la SUF e sostenere l’implementazione delle migliori idee durante la fase di accelerazione e dopo di essa
2021-2024
  • Numero di proposte sul portale internet
-Otto idee imprenditoriali
di cui due scelte per partecipare al SUF innovation camp
In corso
Trend management – permettendo il monitoraggio continuo delle tendenze e delle tecnologie in evoluzione
  • È stato cercato uno strumento adatto; è stato controllato il contenuto con la versione demo e si è tenuta una presentazione demo al CEO e al CSO
  • Iniziare la gestione continua delle tendenze attraverso il workshop “come gestire le tendenze”; diffondere lo strumento in tutta l'organizzazione, stabilire un processo di gestione delle tendenze
2021-2025
  • KPI TBD dopo l’introduzione dello strumento nel 2021
In corso